Equilibrio

Non è facile per me avere a che fare con questa immagine, semplicemente riguardarla, lavorarla, scriverne, condividerla e soprattutto ricordare.

foto@Dona

Sono più di cinque anni che è lì parcheggiata nella sua cartella, insieme ad altri scatti, a ricordo di un anniversario.

– Arrivati a questo punto, meglio festeggiarlo ogni anno l’anniversario!- diceva mia  madre
– Può essere che a quelle d’oro non c’arriviamo!-

Sempre la solita pessimista pensavo, ascoltando di malavoglia quell’affermazione.
Ora credo invece, arrivati a questo punto – Bene che l’abbiano fatto!-

La nonna tenta di celare con un debole sorriso la stanchezza che riempie i suoi occhi.
Andrea le si appoggia sulla spalla, anche lui e’ stanco e pure annoiato ma  non si cura di nasconderlo come fanno gli adulti. Gli basta il sostegno morbido che offre la gamba della nonna per sopportare anche quell’ultimo sforzo che è per la foto.
Sara sembra passarsela meglio, del resto, quando e’ vicino al suo nonno,  il sorriso risulta sinceramente autentico come l’amore che prova verso di lui.
Lui, assorto, sembra  vagare con il pensiero. Mio padre era sempre molto più avanti con il pensiero rispetto a tutti e chissà in quel momento dov’era.
E poi c’e’ Anna, sempre un po’ in disparte, schiva, sempre più verso il bordo della cornice anziché al centro.

E se nell’insieme osservo questa immagine mi vien da pensare ad una sola parola: EQUILIBRIO.
Tutti gli elementi strettamente correlati tra di loro, insieme e allo stesso tempo nella loro individualità a creare un momento che mai più potrà essere.
E se e’ vero che  si possono tenere le persone care nel cuore quanto mi piacerebbe poterlo ora fotografare e cogliere almeno uno dei suoi pensieri.
Dona

Appendice sdrammatiforme:

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Trackback: Equilibrio « Blog Archive « fotovagando…
  2. Oscar Ferrari
    Gen 03, 2011 @ 21:35:43

    ci ho messo un sacco a capire che in foto c’erano nonni e nipoti…

    Rispondi

  3. marina
    Gen 04, 2011 @ 14:54:38

    cara Dona, quella immagine e lo sguardo assorto “più avanti degli altri” mi hanno commossa nel profondo. Io non riesco a guardare le foto, mi tagliano dentro troppo dolorosamente
    ti abbraccio, marina

    Rispondi

  4. Dona
    Gen 04, 2011 @ 16:04:24

    Oscar: di che hai avuto una buona guida!

    Marina: son contenta che tu abbia commentato questo post. era quello di cui ti parlavo.
    Guardo anche io questa foto, come altre in cui c’e’ mio padre, con quella fretta che e’ di chi teme scoprire qualcosa di brutto se ci si ferma un attimo di piu’ a guardare. Eppure e’ una persona a me cara, eppure mi fa ancora tanto male.
    Sto cercando di esorcizzare.
    Il progetto che hai in mente e’ nobile e sicuramente e’ un grande passo per andare avanti. Io non ci sono ancora riuscita con i lavori di mio padre (lui era scultore e mosaicista). Sono ancora tutti li come li ha lasciati.
    Un abbraccio a te
    Dona

    Rispondi

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